dischi

Dischi

Silvia Manco
Hip!
The Blossom Dearie Songbook

Silvia Manco, piano e voce
Dezron Douglas, contrabbasso
Jerome Jennings, batteria
Enrico Rava flicorno
Max Ionata sax

ITUNES AMAZON

 

Esce a febbraio 2019 un progetto discografico originale dedicato da Silvia Manco a Blossom Dearie, la più europea delle pianiste/vocalist americane. Il cd è prodotto da Parco della Musica Records e Jando Music ed è stato realizzato da Silvia negli studi di registrazione dell’Auditorium di Roma Parco della Musica con il suo trio americano formato da Dezron Douglas al contrabbasso e Jerome Jennings alla batteria e con la partecipazione di due straordinari ospiti: Enrico Rava e Max Ionata. Silvia Manco rende omaggio ad un’artista di culto tutta da riscoprire, raccogliendone l’eredità e facendo suo, con un tocco di contemporaneità, un repertorio senza tempo tratto dal ricercato Songbook di Blossom Dearie.

 

Kevin Hays e Chiara Izzi
Across the sea

Kevin Hays (voce, piano, fender rhodes)
Chiara Izzi (voce)
Rob Jost (basso e corno inglese)
Greg Joseph (batteria)

Omer Avital (oud)
Grégoire Maret (armonica)
Nir Felder (chitarra)
Chris Potter (sax)
Rogério Boccato (percussioni)

ACQUISTA

 

In uscita a febbraio 2019 per Jando Music/Via Veneto Jazz Across the sea di Kevin Hays e Chiara Izzi.
Un lavoro nato dall’incontro fra due artisti lontanissimi come origini, ma vicini come spirito e modo di intendere la musica sempre concreta, mai volatile, nata sotto i cieli luminosi dell’ispirazione. Un viaggio immaginifico fra jazz e pop, America e Italia, sogno e lirismo di Chiara Izzi, cantante calda, mediterranea e Kevin Hays, uno dei pianisti e compositori più illustri della scena jazz statunitense, che vanta anche illustri collaborazioni nel mondo del pop (James Taylor).
Across the Sea, registrato al mitico Sear Sound di New York è un accorto lavoro di studio con vari ospiti chiamati ad illustrare con la loro arte i brani del cd: Omer Avital, Gregoire Maret, Nir Felder, Chris Potter e Rogerio Boccario e questo viaggio comune, così composito e avventuroso appare nato sotto i migliori auspici.
La forte predominanza della melodia e dell’osmosi fra canto e tastiere, e a volte fra le stesse due voci, ha sublimato il compito della produzione in un lavoro di cesello, di aromi, di inviti e di suoni “altri” che poi magicamente sono confluiti nell’opera finale. Il corno francese nell’emblematica Two For The Road, l’oud ancestrale nel classico Nardis di Miles Davis, l’armonica puntuale e incisiva nel James di Pat Metheny, la chitarra avvolgente in Circles of The Mind, il sax sinuoso di Viaggio Elegiaco, ne sono solo alcuni esempi.
Across the Sea verrà presentato in anteprima mondiale il 28 febbraio 2019 nel tempio del jazz: il Birdland di New York.

 

OONA REA
First Name Oona

ACQUISTA

Oona è un nome proprio femminile. È l’anglicizzazione del nome irlandese Úna, da scrivere rigorosamente con l’accento sulla u.
Oona è Úna. Una voce che ti ipnotizza con una cantilena dolce e poi ti scuote con vertigini imprevedibili. Una melodia indolente che ti culla e poi ti trascina in un groove morbido a cui non puoi resistere. Oona gioca con la voce e con le parole. Con la lingua italiana e con quella inglese. Oona scrive un verso e poi cambia idea, perché è tutto in movimento e tu puoi viaggiare con lei. Oona è funk, oppure è jazz, oppure è bossa, oppure è pop. Oppure non le importa, perché con lei il gioco dei generi non attacca. Li conosce tutti e li frulla insieme per proporti una musica Única e peculiare.

“First Name Oona” è il primo disco di Oona Rea (Jandomusic/Via Veneto Jazz), con nove canzoni che ti piacciono perché ti avvolgono prima che tu possa accorgertene. Oona ha scritto tutti i testi e ha composto le musiche con Luigi Masciari, che ha anche suonato la chitarra e curato gli arrangiamenti. E poi ha fatto suonare le nove canzoni ad Alfredo Paixão, che ci ha messo un basso, e ad Alessandro Marzi, che ha aggiunto una batteria. Ogni tanto è andato a trovarli in studio anche Danilo Rea, che ha suonato un pianoforte qui e là.
“First Name Oona” è un disco sornione, che ti scorre sottopelle, che ti gira nelle orecchie, che ammicca e ti chiede di premere ancora “play”. Almeno Úna volta.

 

DirtySix

Daniele Scannapieco (Sax)
Lorenzo Tucci (Batteria)
Claudio Filippini (Pianoforte)
Tommaso Scannapieco (Basso)
Gianfranco Campagnoli (Tromba)
Roberto Schiano (Trombone)

ACQUISTA

In uscita a gennaio 2019 per Jando Music / Via Veneto Jazz il primo album dei DIRTY SIX, dall'omonimo titolo, un sestetto che riunisce alcuni dei maggiori esponenti del jazz italiano.
Il disco contiene dieci brani originali di caratterizzati da un forte impatto ritmico, e allo stesso tempo da una notevole connotazione melodica e cantabilità, e trasportano l’ascoltatore in un clima suggestivo e moderno, in cui Jazz, R&B, Funky e contaminazioni Afro sono sapientemente combinate insieme dai sei musicisti. Il risultato è un interplay vitale da cui traspare la grande stima reciproca dei Dirty Six che sono perfettamente in sintonia tra loro nonostante provengano da esperienze diverse.
La band è composta da Claudio Filippini al piano, il sassofonista Daniele Scannapieco Gianfranco Campagnoli alla tromba, Roberto Schiano al trombone e la ritmica, dal notevole impatto sonoro, è composta da Tommaso Scannapieco al basso elettrico e contrabbasso e Lorenzo Tucci Touch alla batteria.

 

JULIAN OLIVER MAZZARIELLO
Debut

Julian Oliver Mazzariello piano
André Ceccarelli batteria
Rémi Vignolo contrabbasso

ACQUISTA

Quanti dischi avete di Julian Oliver Mazzariello? Pensateci. Probabilmente farete fatica a rispondere. Magari la vostra memoria non riuscirà a risalire al numero preciso, ma sarete certi di trovarne qualcuno nella vostra collezione musicale. D’altronde quel tocco sul pianoforte è inconfondibile, quell’eleganza si riconosce alle prime note, è impossibile dimenticare quel nome così particolare, così anglo-partenopeo.

Ma la verità è che no, di Julian non avete nessun disco. Perché Julian ha prestato la sua arte a tanti colleghi musicisti, ma non aveva ancora preso la decisione di esporsi in prima persona, come leader di una formazione.

Dischi magnifici in duo con Fabrizio Bosso (col quale ha condiviso varie avventure musicali), con il gruppo Yatra di Enzo Pietropaoli (sempre per Jando Music/Via Veneto Jazz) o come fiancheggiatore di Lucio Dalla, Stefano Di Battista, Maria Pia de Vito, Edoardo De Crescenzo o Fabio Concato, ma “Dèbut” – in uscita in autunno 2018 per Jando Music e Via Veneto Jazz - è la sua prima prova da solista. E finalmente abbiamo l’occasione e l’opportunità di ascoltare Mazzariello in tutta la sua fantasia creativa e compositiva: groove, swing, tecnica sopraffina, in un percorso tra stili diversi affrontati con grande consapevolezza. Che siano ballate (“Monk in Paris”, “J’s Ballad”) o brani più groovy (“Funky chunks”) o morbidi blues (“Modal blues”), il pianista guida con maestria l’eccezionale trio che si completa con André Ceccarelli alla batteria e Rémi Vignolo al contrabbasso. Sette composizioni originali e due “standard” della canzone: la “Accarezzame” di Pino Calvi (già interpretata da Roberto Murolo, Peppino Di Capri, Renzo Arbore e tanti altri) e “Que reste-t-il de nos amours?”, capolavoro di Charles Trenet. 

Ora avete un dubbio in meno e un bel disco in più. Buon ascolto!

 

Jando Music è una factory
nata nel 2011 che produce dischi e spettacoli,
con il pallino della buona musica.
Seguici anche su